martedì, 15 maggio 2007

 

Archimede

 

 

 

 

Specchi abbaglianti

tralasciano vanità:

il mare in fiamme.

 

 

 

Scienziato della colonia greca di Sicilia.

Nato a Siracusa nel 287 a.C., ucciso a Siracusa nel 212 a.C.

Geniale inventore e padre della fisica.

 

 

Il mondo deve ad Archimede molte scoperte nel campo della matematica e della fisica; tra le sue scoperte più celebri ricordiamo: l’elevazione dell’acqua in un tubo per mezzo di una spirale, detta “Vite di Archimede”, il “Principio di Archimede” che permette di determinare il volume di un corpo misurando la spinta che l’acqua esercita su di esso, l’utilizzazione degli specchi per incendiare a distanza le navi nemiche, l’invenzione delle ruote dentate e delle pulegge per ridurre la fatica dei lavoratori... Questo geniale allievo di Euclide fu ucciso da un soldato romano durante l’espugnazione di Siracusa: immerso nello studio di un problema di geometria, lo scienziato non l’aveva neppure sentito avvicinarsi.

 

 

 

 

 

Carlo Bramanti

 

lunedì, 14 maggio 2007

 

Davy

 

 

 

Per qualche Penny

sudore, timori e buio.

Poi, la lampada.

 

 

 

Chimico e fisico inglese.

Nato a Penzance (Inghilterra) nel 1778, morto a Ginevra (Svizzera) nel 1829.

Inventò la prima lampada di sicurezza dei minatori.

 

 

Davy, figlio di un boscaiolo, era attivo e curioso. Giovanissimo, lavorava presso lo speziale di Penzance  e aveva trasformato il granaio in un vero laboratorio: rischiò persino diverse volte di far esplodere la casa del farmacista. In seguito, divenuto professore, Davy compì così numerosi esperimenti sul gas che gli fu richiesto di trovare un rimedio alle esplosioni di grisù che si verificavano nelle miniere di carbone. Questo pericoloso gas s’infiammava al contatto con la lampada dei minatori e provocava terribili catastrofi. Davy studiò questo problema e propose una lampada di sicurezza, a griglia, che fu rapidamente adottata in tutte le miniere.

 

 

 

Carlo Bramanti