martedì, 15 maggio 2007

 

Archimede

 

 

 

 

Specchi abbaglianti

tralasciano vanità:

il mare in fiamme.

 

 

 

Scienziato della colonia greca di Sicilia.

Nato a Siracusa nel 287 a.C., ucciso a Siracusa nel 212 a.C.

Geniale inventore e padre della fisica.

 

 

Il mondo deve ad Archimede molte scoperte nel campo della matematica e della fisica; tra le sue scoperte più celebri ricordiamo: l’elevazione dell’acqua in un tubo per mezzo di una spirale, detta “Vite di Archimede”, il “Principio di Archimede” che permette di determinare il volume di un corpo misurando la spinta che l’acqua esercita su di esso, l’utilizzazione degli specchi per incendiare a distanza le navi nemiche, l’invenzione delle ruote dentate e delle pulegge per ridurre la fatica dei lavoratori... Questo geniale allievo di Euclide fu ucciso da un soldato romano durante l’espugnazione di Siracusa: immerso nello studio di un problema di geometria, lo scienziato non l’aveva neppure sentito avvicinarsi.

 

 

 

 

 

Carlo Bramanti

 

giovedì, 10 maggio 2007

 

Lumiere Louis e Auguste.

 

 

 

Sera d’Inverno:

alla folla incantata

l’ultimo treno.

 

 

 

 

 

Industriali e inventori francesi.

Auguste nato a Besancon nel 1862, morto a Lione nel 1954.

Luois nato a Besancon nel 1864, morto a Bandol (Francia) nel 1948.

Hanno inventato il cinema.

 

 

 

Dopo aver messo a punto un apparecchio che permetteva di filmare e proiettare un film su schermo bianco, i fratelli Lumiere organizzarono una grande seduta pubblica per presentare i films che avevano girato insieme. La prima proiezione cinematografica pubblica ebbe luogo il 28 Dicembre 1895, a Parigi, in una sala del Grand Cafè , più tardi nota col nome Cinematographe Lumiere. Il programma prevedeva la visione di dieci films. Nel corso della proiezione dell’Arrivo del treno, il pubblico spaventato si alzò dalle sedie e le spettatrici in preda al panico e gridando si misero in fuga per sfuggire alla locomotiva che sembrava s’indirizzasse verso di loro…

 

 

Carlo Bramanti

 

 

mercoledì, 09 maggio 2007

Marconi Guglielmo

 

 

 

La primavera

trasmette gioia e pensieri

senza alcun filo.

 

 

 

 

Inventore italiano.

Nato a Bologna nel 1874, morto a Roma nel 1937.

Realizzò le prime trasmissioni a lunga distanza col telegrafo senza fili.

 

 

 

 

A ventitrè anni, Marconi, che si trovava in Inghilterra, effettuò un collegamento senza fili tra due apparecchi collocati a 5 chilometri di distanza l’uno dall’altro. Era il punto di partenza di una serie di ricerche che dovevano sfociare in una trasmissione senza fili attraverso l’Atlantico. Il 28 Marzo 1899, quando l’inventore , da Dover, tentò un esperimento di trasmissione attraverso la Manica, il suo primo messaggio, un telegramma rimasto celebre, era diretto a Edouard Branly: “ Il signor Marconi invia al Signor Branly i suoi rispettosi ossequi, mediante il telegrafo senza fili, attraverso la Manica, poiché questo risultato è in parte dovuto alle importanti ricerche del Signor Branly”. L’inventore italiano era un uomo onesto.

 

 

 

Carlo Bramanti