martedì, 15 maggio 2007

 

Archimede

 

 

 

 

Specchi abbaglianti

tralasciano vanità:

il mare in fiamme.

 

 

 

Scienziato della colonia greca di Sicilia.

Nato a Siracusa nel 287 a.C., ucciso a Siracusa nel 212 a.C.

Geniale inventore e padre della fisica.

 

 

Il mondo deve ad Archimede molte scoperte nel campo della matematica e della fisica; tra le sue scoperte più celebri ricordiamo: l’elevazione dell’acqua in un tubo per mezzo di una spirale, detta “Vite di Archimede”, il “Principio di Archimede” che permette di determinare il volume di un corpo misurando la spinta che l’acqua esercita su di esso, l’utilizzazione degli specchi per incendiare a distanza le navi nemiche, l’invenzione delle ruote dentate e delle pulegge per ridurre la fatica dei lavoratori... Questo geniale allievo di Euclide fu ucciso da un soldato romano durante l’espugnazione di Siracusa: immerso nello studio di un problema di geometria, lo scienziato non l’aveva neppure sentito avvicinarsi.

 

 

 

 

 

Carlo Bramanti

 

martedì, 15 maggio 2007

 

Bugatti  Ettore

 

 

 

Mani al volante:

il mio bimbo in cielo

correrà da me.

 

 

 

Costruttore di automobili italiano.

Nato a Milano nel 1882, morto a Parigi nel 1947.

Realizzò le prime automobili da corsa a compressore.

 

 

La ricerca della velocità fu al centro della vita di Ettore Bugatti. A sedici anni, egli volteggiava su un triciclo a due motori, antenato della motoretta. La prima macchina Bugatti fu messa a punto nel 1898. Naturalizzato francese, il costruttore installò un’officina in Alsazia. Nel 1933, le ferrovie utilizzarono la prima automotrice a benzina: era una Bugatti. Ettore Bugatti fu colpito da un inconsolabile dolore allorché, all’età di ventitrè anni, gli morì il figlio, che rimase vittima di una disgrazia vicino a Strasburgo al volante di una Bugatti otto cilindri in prova per le competizioni automobilistiche internazionali.

 

 

 

 

Carlo Bramanti

 

 

 

martedì, 15 maggio 2007

 

Copernico Niccolò

 

 

Vado, Amore:

su te che m’illumini

il mondo ruota.

 

 

 

Astronomo polacco.

Nato a Torùn (Polonia) nel 1473, morto a Frauenburg ( attuale Polonia) nel 1543.

Elaborò la concezione eliocentrica.

 

 

Copernico aveva studiato diritto e medicina. Ma l’astronomia l’appassionava a tal punto che si dedicò completamente ad essa. In quel tempo nelle scuole si insegnava che la terra, immobile, occupava il centro dell’universo. Copernico, studiando gli antichi e osservando gli astri, non tardò a convincersi che la terra girava doppiamente, su se stessa e intorno al sole. Ma, da uomo prudente qual era, l’astronomo non si decise a rivelare questa straordinaria scoperta che quarant’anni più tardi, nel 1543, poco prima di morire. In un primo tempo, la notizia passò quasi inosservata. Sono note, poi, le ostilità cui andò incontro Galileo che professò le stesse opinioni di Copernico…

 

 

 

 

Carlo Bramanti

lunedì, 14 maggio 2007

 

Davy

 

 

 

Per qualche Penny

sudore, timori e buio.

Poi, la lampada.

 

 

 

Chimico e fisico inglese.

Nato a Penzance (Inghilterra) nel 1778, morto a Ginevra (Svizzera) nel 1829.

Inventò la prima lampada di sicurezza dei minatori.

 

 

Davy, figlio di un boscaiolo, era attivo e curioso. Giovanissimo, lavorava presso lo speziale di Penzance  e aveva trasformato il granaio in un vero laboratorio: rischiò persino diverse volte di far esplodere la casa del farmacista. In seguito, divenuto professore, Davy compì così numerosi esperimenti sul gas che gli fu richiesto di trovare un rimedio alle esplosioni di grisù che si verificavano nelle miniere di carbone. Questo pericoloso gas s’infiammava al contatto con la lampada dei minatori e provocava terribili catastrofi. Davy studiò questo problema e propose una lampada di sicurezza, a griglia, che fu rapidamente adottata in tutte le miniere.

 

 

 

Carlo Bramanti

 

domenica, 13 maggio 2007

 

Edison Thomas

 

 

 

Lampioni nuovi

accendono le vie –

la gente appare.

 

 

 

Inventore americano.

Nato a Milan (USA) nel 1847, morto a West Orange (USA) nel 1931.

Brevettò 1200 apparecchi di sua invenzione.

 

 

 

Per far conoscere meglio i vantaggi della lampada a incandescenza che aveva appena inventato, Edison propose di illuminare un intero quartiere di New York. Nel 1880, il fisico iniziò i preparativi: fece costruire una centrale elettrica, installare diversi chilometri di filo e fabbricare 15000 lampade e relativi portalampade. Furono inventati svariati accessori: valvole, interruttori…Il 4 Settembre 1882 ebbe luogo l’inaugurazione. Le autorità furono accolte da Edison in persona, in camicia bianca e completo impeccabile. Poco dopo lo scienziato scompariva. Gli intervenuti, preoccupati, lo cercarono a lungo, e infine lo trovarono, con il vestito spiegazzato e macchiato di olio: stava riparando una macchina che si era inceppata !

 

 

 

 

Carlo Bramanti

sabato, 12 maggio 2007

 

 

Franklin Benjamin

 

 

 

Sulla tempesta

l’intrepido aquilone

ride e ondeggia.

 

 

 

 

Scienziato e statista americano.

Nato a Boston (USA) nel 1706, morto a Filadelfia (USA) nel 1790.

Inventò il parafulmine.

 

 

Le doti di statista di Franklin sono meno conosciute nel mondo rispetto alla sua invenzione del parafulmine e alla sua dimostrazione, per mezzo di un aquilone, dell’esistenza dell’elettricità statica nel cielo e nelle nuvole. Nel 1760, Franklin aveva installato il primo parafulmine sul tetto di una casa di Filadelfia. Alcuni giorni dopo, un fulmine si abbatteva su di essa, dimostrando in modo inconfutabile l’utilità della nuova invenzione. Ma al geniale americano spettano anche altri meriti scientifici: ha infatti inventato gli occhiali bifocali e melodiose armoniche e, infine, ha consigliato l’uso dell’olio per attenuare la violenza delle tempeste sul mare.

 

 

Carlo Bramanti

 

 

venerdì, 11 maggio 2007

 

Gerhardt Charles Frederic

 

 

 

Sciolta la luna

in un grande bicchiere,

dormo tranquillo.

 

 

 

 

Chimico francese.

Nato e morto a Strasburgo (Francia) 1816-1856.

Inventò l’aspirina.

 

 

 

 

Questo chimico francese fu il primo a preparare, nel 1853, un rimedio universale che i medici di tutto il mondo continuano a prescrivere al paziente che ha la febbre e soffre: l’aspirina.

 

 

 

Carlo Bramanti

giovedì, 10 maggio 2007

Henlein Peter

 

 

 

Ho tempo in mano,

la chiudo: mai una rosa

più appassirà.

 

 

 

Orologiaio tedesco.

Nato e morto a Norimberga (Germania) 1480-1542.

Inventò l’orologio a molla.

 

 

 

Henlein costruiva e riparava gli orologi  il cui movimento era determinato da pesanti contrappesi. Questo abile e ingegnoso artigiano cercava un altro principio, più facilmente utilizzabile, per mettere in modo il meccanismo. Henlein riuscì ad adattare una molla agli orologi, che poterono così funzionare in tutte le posizioni. In seguito, riducendo poco per volta il volume dei meccanismi, nel 1511, costruì il primo orologio da tasca.

 

 

Carlo Bramanti

 

domenica, 06 maggio 2007

Sauria Charles.

 

 

 

Tra i rami secchi,
le nuvole bruciano:
mai così solo.

 

 

 

 

Aiuto farmacista e inventore francese.

Nato a Poligny (Francia) nel 1812, morto ignorato da tutti.

Inventò i fiammiferi chimici a sfregamento .

 

 

 

Intorno al 1810, il sistema più moderno per accendere il fuoco consisteva in un accendisigari ossigenato: si immergevano dei bastoncini di legno, o fiammiferi rivestiti di zolfo o di clorato di potassio in un flacone contenente amianto imbevuto di acido solforico. Nel 1831, Sauria fece una scoperta: dopo aver cosparso un muro di fosforo bianco, vi sfregò contro uno di questi fiammiferi allo zolfo e al clorato che prese fuoco immediatamente. Questo curioso esperimento fu ripetuto un po’ dovunque in Europa e ben presto un tedesco, Kammerer, si lanciò nella fabbricazione industriale dei fiammiferi a frizione, mentre Sauria, ignorato da tutti, moriva abbandonato alla più profonda miseria, non si sa dove né quando.

 

 

Carlo Bramanti